Tagli delle pietre: come scegliere quelli giusti

Ogni pietra preziosa può essere sottoposta a un taglio specifico: che si tratti di giada, di morganite, di zaffiro o di qualunque altra gemma, è importante conoscere tutte le soluzioni a disposizione. Gli esperti della Gioielleria Online Szulin ci spiegano tutto quello che c’è da sapere sull’argomento.

Sono quattro le tipologie di tagli di pietre fra cui è possibile scegliere: i tagli a gradini, quelli brillanti, quelli cabochon e quelli briolette. Iniziamo dai tagli brillanti o rotondi, che sono senza dubbio tra i più celebri. Quando si parla di brillante, infatti, non si fa riferimento al nome della pietra; invece, si indica il taglio a cui si ricorre, in genere, per i diamanti solitari. La ragione della notevole diffusione di tale taglio deve essere individuata nella capacità di diffrazione della pietra, per effetto della quale la luminosità può essere aumentata e valorizzata. Una pietra che viene tagliata a brillante è caratterizzata da ben 58 sfaccettature. Come si può ben intuire, non si tratta di un compito semplice da portare a termine, ma in ogni caso l’effetto luce che viene garantito è di grande effetto.

I tagli a brillante

I tagli a brillante non sono solo di forma rotonda ma possono essere contraddistinti anche da tante altre forme: quella a goccia, quella a cuore, quella ovale, quella a ogiva (denominata marquise o navette), quella quadrata (chiamata princess), quella a triangolo (la cosiddetta trilliant), quella quadrata con gli spigoli smussati (definita radiant) e quella a cuscino, cioè con la base quadrata, gli spigoli arrotondati e i lati curvi. Particolarmente romantico è il taglio a cuore, che però ha due potenziali punti deboli: non è facile da realizzare e costa abbastanza, visto che richiede parecchio lavoro. Insomma, una manifattura costosa e consigliata, in ogni caso, solo per pietre di dimensioni abbastanza importanti.

Il taglio ovale

Il taglio ovale presenta 56 sfaccettature ed è stato creato all’inizio degli anni ’60 del secolo scorso. La forma della pietra allungata costituisce il suo vantaggio più significativo, per effetto della quale essa appare di dimensioni maggiori rispetto a una pietra con un taglio perfettamente rotondo. L’anello di fidanzamento di Kate Middleton, ereditato dalla principessa Diana, presenta una pietra con taglio ovale: uno zaffiro, per essere precisi. Per quel che riguarda il taglio a cuscino, invece, lo si può rintracciare fra i gioielli d’epoca, visto che veniva utilizzato in modo particolare nel Settecento. Gli angoli sono arrotondati, ma c’è bisogno di pietre di qualità molto elevata. In genere le sfaccettature sono più grandi rispetto a quelle che caratterizzano un taglio brillante.

Le caratteristiche del taglio marquise o navette

Si racconta che il taglio marquise o navette sia stato richiesto direttamente da Luigi XIV, re di Francia, per sorprendere la marchesa di Pompadour, sua amante. Il taglio si caratterizza per una forma un po’ più allungata del taglio ovale, e la conseguenza è quella che abbiamo evidenziato in precedenza: la pietra sembra più grande in confronto a una alternativa che ha uguale peso in carati ma un taglio rotondo. Un ovale con taglio marquise prende il nome di taglio a pera o a goccia, con una particolare asimmetria che risulta apprezzata in particolare per gli orecchini e per i ciondoli. Molto più simmetrico è il taglio princess nella sua forma rettangolare o quadrata.

Alla scoperta del taglio radiant

Vale la pena di menzionare, poi, il taglio radiant, che è piuttosto recente, visto che si è diffuso intorno agli anni Settanta. Il numero di sfaccettature è variabile, da un minimo di 62 a un massimo di 70; la differenza rispetto al taglio princess è rappresentata dagli angoli smussati. Così si associano i pregi di taglio smeraldo e brillante.